
CS 5
Il buddhismo ti lascia in pace, non ti chiede mai nulla, tanto meno di diventare buddhista. I monaci, fra i loro vari divieti […] hanno anche quello di non insegnare la loro religione a chi non ne fa specifica domanda. Il buddhismo ti lascia sempre essere quello che vuoi. […] Il buddhismo poi non ha aspirazioni di conquista, non è missionario, non è a caccia di anime. Vuoi essere buddhista? Prego. Affar tuo!
“io non ci potevo tanto credere quindi ho chiesto un po’ in giro.
ebbene.
laffuori c’è un sacco di gente che quando fa la pasta non aggiunge un numero di spaghetti o tortiglioni pari a quelli che assaggia per testarne la cottura.
ma non solo.
è tutta gente che pensa che gli strani siamo noi.” — [c]* - di cristiano valli - tanto vale che lo sappiate (via pensierispettinati)
“Quando ti ammali, tutto comincia con un singolo batterio.
Un unico, sgradevole intruso. Abbastanza rapidamente l’intruso si duplica.
Diventano due.
E poi quei due, diventano quattro.
E quei quattro, diventano otto.
Poi, prima che il tuo corpo se ne accorga, viene attaccato.
Cosa fai quando un’infezione ti colpisce?
Quando ti travolge?
Fai quello che devi e prendi le tue medicine.
O impari a conviverci sperando che un giorno sparisca.
O ti arrendi completamente e lasci che ti uccida.” — Grey’s Anatomy - 6x05
“
Hank: Vedi, secondo me noi ci siamo amati troppo. Un vulcano. Abbiamo commesso l’errore di entrare in sintonia da subito. Questo ci ha gravati di un enorme pressione, non poteva continuare così. E siamo scoppiati. Sai la cosa che mi manca di più?
Karen: Cosa?
Hank: […] Il tuo odore mi manca.
Karen: Dici davvero?
Hank: Quando te ne sei andata non volevo lavare le lenzuola per non perderlo completamente, eri tu e era una paranoia perché mi svegliavo, sentivo il tuo odore e credevo che fossi lì, e il cuore mi si spezzava ogni volta. Per questo cerco sempre di baciarti, perché, insomma, per risentire almeno un po’ il tuo odore.

“Certi giorni precipito all’inferno. Certi giorni sono le parole a guidarmi. Prendono il sopravvento, si armano, si vestono di vetro tagliente e mi scorticano. Certi giorni fanno male. Non sempre, ma certi giorni sì”
(D.Gambetta - La colpa)
Non dormo quando sono infelice e questa notte scopro che non dormo nemmeno quando sono felice. Vada come vada, qui non si dorme mai quando si dovrebbe: tutte le parole perse o sprecate durante il giorno sembra si concentrino in un unico flusso di pensieri che spunta col favore delle tenebre e che non si spegne, né con la milla né con un buon libro.
Notti fatte di tentativi, come se il sonno fosse un qualcosa da inseguire e da sorprendere agguantandolo alle spalle, prendendolo per la collottola, vieni qui che adesso dormo. Invece, non dormo. Io vagante per le stanze buie alle prese con me stessa come fossi neonata: dormi, dormi, dormi Little, nelle orecchie mio padre mi risponde “Bimba mia, per farti dormire ci son sempre volute randellate sulla testa”, sorrido e ci ritento, ritento ma sono troppo esagitata, troppo presa, troppo e troppo.
Letto troppo vuoto, troppe speranze che non avrei mai creduto mi venissero rese, sogni pronti a partire e troppa vita dentro al cuore per riuscire a formularli.
Sorrido. Ci riprovo. Buonanotte.
Ci pensavo giusto l’altra sera.
Sogni d’oro

Perché le interwebs sono crvdeli.
Bibliografia essenziale: LULZ (¹,²), Marrazzo (³)
(Marrazzo, ovvero: la triste storia di un uomo che entra in politica grazie alla televisione e esce dalla politica per colpa della televisione)
“Une delle cose migliori del mio mestiere è che il giorno che dovessero beccare me con un trans e la bamba sul tavolo potrei sempre dire :”Tranquilli, sto facendo un servizio delle iene”.” — di Luca Bizzarri (via FriendFeed) (via contrariamente) (via blond) (via cornerlist)
“Ormai uno al mattino apre la pagina di politica interna e si chiede se non ha aperto per sbaglio YouPorn.” — Non donna di provincie, ma bordello (via emmanuelnegro) (via imod) (via zuppadivetro) (via placidiappunti) (via littlechini) (via squilitumblr) (via hneeta)