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sabato pomeriggio, caldo troppo caldo,
umore pessimo, troppi umani attorno
tutto ciò mi porta a girare dentro alla feltrinelli
come un leone dentro una gabbia di criceti
cerco un libro che non c’è,
ne prendo in mano qualcuno
novità, letteratura, cucina, musica, spettacolo, psicologia, persino gialli
leggo la quarta, sfoglio, mi viene la nausea
penso alla pila di almeno un metro e mezzo sopra alla scrivania
che ho ancora da leggere
penso soprattutto a una situazione
che mi affonda da troppo tempo
trovo “Il libro delle risposte”
io ho una domanda che mi gira da un po’
“che faccio?”
lo apro a caso, mi risponde:
“aspetta”
sono scettica, penso, “ma siamo sicuri?”
lo riapro, sempre a caso
“sei troppo coinvolta per decidere lucidamente”
lo chiudo, mi calmo, torno a casa
c’è che ormai
davvero
non mi stupisco più di niente